Royal Enfield Taurus, l’unica diesel prodotta in serie

Un incontro inaspettato con una delle poche moto diesel, La Royal Enfield Taurus, probabilmente l’unica costruita in serie da un marchio motociclistico. Prodotta fra il 1980 e il 2000, era destinata al mercato indiano e faceva 80 km/l. Ma non aveva che 6 cavalli e mezzo

Metti un giorno una piazzetta di un paesino in mezzo alla campagna. Ti fermi, respiri, ti godi la pace e all’improvviso senti un pumpum lento e nemmeno tanto discreto. Arriva una moto gialla, bella, tenuta perfettamente, che lascia una nuvola di fumo nero.

Sono incuriosito, il rumore è diesel.

Proprio così, è una Royal Enfield. Una rarità sulle strade europee. Il proprietario è appena stato a un raduno destinato a moto di questo tipo.

Si chiama Taurus, sembra una moto d’epoca, come molte Royal Enfield, ma è relativamente recente. È stata prodotta infatti dalla fine del 1980 all’inizio del 2000, esclusivamente per il mercato indiano.

Il motore però viene dall’Italia: è un Lombardini da 325 cc, originariamente nato per i generatori di corrente e altre applicazioni industriali. Il cambio invece è quello esterno a 4 rapporti della Bullet 350.

La casa indiana l’ha proposta in un periodo nel quale c’era il carocarburante, e la popolazione era molto orientata al risparmio. La Taurus da questo punto di vista era azzeccatissima, con i supi consumi fra i 70 e gli 85 km/l.

Andava peggio sul fronte delle prestazioni: 6,5 cavalli a 3600 giri, con una coppia massima di 15 Nm a 2500 giri, per una velocità massima poco superiore agli 80 km/h.

A decretarne la fine della produzione furono le norme sulle emissioni inquinanti.

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